L’argilla, materia prima per la fabbricazione di pavimenti in cotto, è un idrosilicato di allumina, con silicio ed alluminio che possono essere sostituiti da altri elementi come Mg2+, Fe2+, Fe3+, Al3+.
Dal punto di vista mineralogico, trattasi di fillosilicati, definizione dovuta alla struttura a strati degli elementi chimici che li compongono, ossia tetraedi di silicio ed ottaedri di alluminio.
I fillosilicati possono essere distinti in tre gruppi a seconda della combinazione degli strati; ad uno di questi gruppi, quello a strati misti riferibili alle cloriti, appartengono le argille di Castel Viscardo, con le quali si realizzano i mattoni della pavimentazione in cotto. Nella fattispecie, la composizione chimica media di queste argille, ricavate mediante un’analisi diffrattometrica a raggi X, è la seguente:
Caratteristiche del laterizio in cotto fatto a mano
La colorazione del laterizio in cotto, dipende, sia dalla distribuzione dei suddetti minerali nell’ammasso di argilla, sia dalla temperatura di cottura raggiunta dai singoli laterizi all’interno del forno. Un’argilla più ricca in clorite da come risultato cotti più rossi e meno porosi, mentre un’argilla più ricca in calcare forma cotti più chiari e porosi. Oltre che dipendere dalla composizione mineralogica, la colorazione del cotto è funzione della temperatura di cottura: i mattoni più cotti prendono il colore più rosso, mentre i mattoni meno cotti assumono colorazioni più chiare, giallo – rosate. E’ noto che la temperatura, all’interno del “forno a pozzo” usato per la cottura dell’argilla, non si distribuisce omogeneamente, ma è maggiore all’esterno della massa di cottura. Quindi, le differenze cromatiche di un pavimento di laterizi in cotto fatto a mano, sono caratteristiche intrinseche di questa tipologia di materiale edilizio, e rappresentano un pregio, non un difetto. All’uopo, un accorgimento basilare nella posa in opera della pavimentazione in cotto, è quello di alternare con cura le differenti tonalità di colore dei singoli mattoni, prelevandoli da almeno cinque scatole e/o bancali diversi. Il risultato finale è una calda stonalizzazione cromatica che esalta le proprietà estetiche e di forma del pavimento così realizzato.